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25.07.2005
Società Africane. L'Africa sub-sahariana tra immagine e realtà
1) Con questo post, vorrei invitare i miei stimati lettori a leggere (se non lo hanno ancora fatto) il libro Società africane. LAfrica sub-sahariana tra immagine e realtà. Si tratta di un libro pubblicato poche settimane fa a cura di Daniele Mezzana e Giancarlo Quaranta, Editore Zelig di Milano. Prima di ogni altra cosa, vorrei segnalarvi che il contenuto di questo libro è stato articolato in tre parti, che corrispondono a tre aree di fenomeni presi in esame ed analizzati. I titoli di queste tre parti sono: I) Aspetti misconosciuti delle società dellAfrica sub-sahariana; II) LOrigine e le dinamiche dello stigma; III) Lattualità contraddittoria dellAfrica. Ora tengo a testimoniare che i due curatori dellopera ne hanno reso particolarmente piacevole la lettura. In effetti, hanno egregiamente preparato per il lettore una efficace presentazione del contenuto del libro, a tre livelli. Primo livello. Una ben strutturata introduzione generale, la quale da una parte, presenta il contenuto dellinsieme dellopera, articolato in ciascuna delle tre parti appena viste; dallaltra, fa funzione di porta daccesso obbligata per chiunque vorrebbe leggere il libro in modo intelligente. Secondo livello. Una altrettanto efficace introduzione che presenta le grandi linee ed invita alla lettura del contenuto di ciascuna delle tre parti. Terzo livello. Un brano ancora più ristretto (poche linee), che introduce e presenta il contenuto di ogni capitolo. L'insieme di tutti questi accorgimenti costituisce una vera e propria "mano invisibile" dei curatori, i quali in definitiva guidano in questo modo il lettore ad ogni tappa della sua lettura. [...]
2) Avendo appena finito di leggere il libro, mi permetto di affermare che per ora ne apprezzo il valore almeno da tre punti di vista. Primo: lattualità e la pertinenza dei temi scelti, insieme allalto profilo degli esperti coinvolti nelle trattazioni. Secondo: il contributo che questo libro è in grado di dare al miglioramento, qui in Italia, della conoscenza di vari fenomeni complessi ora in corso sul continente africano, con il conseguente miglioramento sia del dibattito su tali fenomeni che delle relazioni tra italiani ed africani in genere. Terzo: il contributo che questo libro è in grado di offrire al miglioramento di iniziative/interventi di operatori italiani di vari settori in direzione dell'Africa. Al di là di queste tre buone ragioni, sui quali secondo me in un modo o in un altro sarà comunque fondato il successo del libro, sento il bisogno di "interpellare" i miei lettori ed in prima linea i due curatori di questo importante libro, su un altro punto che sottopongo a tutti sotto forma interrogativa. Cosa si può fare di concreto affinché tramite questo libro, si possa dare un contributo anche al mutamento di quel terribile sguardo del passato, con il quale il mondo dei media italiani continua a scrivere sui fatti africani? In definitiva, vista la mia totale ignoranza del settore dei media, vorrei sapere se, in un caso del genere, potrebbe avere senso anche una diffusione "mirata" del libro.
3) Per convincerci della drammatica (almeno per noi africani) attualità di questo ultimo punto, mi limito a segnalare due piccoli esempi che ho ricavato, a caso e senza sforzo, dalla carta stampata di questo mese di luglio. Primo esempio. In un suo articolo del 3 luglio 2005 dedicato al megaconcerto Live8 sul Corriere della Sera, il giornalista Gianni RIOTTA parla dellAfrica e scrive che si tratta "dell'ultimo continente dove l'Homo Sapiens convive con la natura. Secondo esempio. Due giorni prima, cioè il 1 luglio 2005, il giornalista Claudio RIZZA che scriveva sullo stesso argomento del Live8 questa volta sul quotidiano romano IL Messaggero, era ancora più esplicito. Sempre in prima pagina, questo giornalista si riferisce agli africani e scrive: ...la corruzione appartiene al DNA del sistema tribale, dove il senso di appartenenza alla propria tribù moltiplica gli egoismi soprattutto se prolifica in un Paese disperato, dove esistono zone con un livello culturale che coincide con la nostra Età del bronzo, dove nessuno ha la più pallida idea né della democrazia, né di cosa sia uno Stato o leconomia di mercato. Lunico concetto chiaro a tutti è la povertà globalizzata, la morte per fame e per Aids ad ogni angolo di strada, e lo spaventoso fatalismo con cui tutto questo si accompagna.
| grazie per la visita e per il commento, il quale contribuisce anch'esso a modificare quella immagine. |
| scritto da jtm alle ore 13:17 |
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| Sono completamente d'accordo con te sul valore di questo testo che finalmente ci mostra la "modernità" dell'Africa invece di continuare ad essere il "cuore di tenebra" dell'occidente, luogo di proiezione dei nostri immaginari occidentali "colonizzati" (scusa il gioco di parole) dal neocolonialismo e dall'neoetnocentrismo.
Rimane il dilemma di come contribuire ha modificare questa immagine ? |
| scritto da Sergio alle ore 15:42 |
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| Milano, città dell'Editore Zelig del libro "Società africane", città del mediatore culturale, città di... |
| scritto da jtm alle ore 08:27 |
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| Agli amici milanesi (o comunque padani): il 26 agosto alle 21.00 a Milano si presenta "Società africane" alla festa nazionale dell'Unità. E ovviamente ci sarò. All'occorrenza, fornirò maggiori dettagli con apposita circolare :-). |
| scritto da Daniele alle ore 07:58 |
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| Davvero? Allora torno nella scatola! |
| scritto da Fabrizio alle ore 04:40 |
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| Ve ne dò l'annuncio in anteprima: è scopiata la pace, tra jtm e adbon! Come Socrate, in poche battute il "mediatore culturale" Fabrizio è riuscito a "fare partorire", da Jtm e da Adbon, una vera e propria dicharazione di...pace. E per aiutare chiunque avesse bisogno di un suo servizio, ora vi dò anche l'indirizzo del "mediatore culturale" Fabrizio (il quale ha già letto il libro "Società africane"): http://www.sivola.net/dblog/default.asp |
| scritto da jtm alle ore 19:07 |
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| Fabrizio è sicuramente più bravo di me a fare il mediatore: gli cedo il passo senza indugio :-) |
| scritto da Daniele alle ore 17:10 |
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| Daniele. Se la tua candidatura non dispiace ad Adbon, io l'approvo. Tuttavia, vorrei segnalarti che l'hai registrato alle ore 15:53, mentre un tuo concorrente si è offerto pochi minuti prima di te, alle ore 15:42. Vai a vedere sul tuo blog, proprio laddove era nata la controversia: http://immagineafrica.blog.tiscali.it/pz2109507/#commenti |
| scritto da jtm alle ore 16:37 |
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| Adbon. Spero che non farai quello che ha fatto EMD, al quale comunque non posso rimproverare nulla, visto che aveva comprato in priorità un livro di Davidson, prima ancora di conoscere l'esistenza di "Società africane". jtm |
| scritto da jtm alle ore 16:18 |
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| Mi propongo come mediatore culturale tra Adbon e jtm :-) |
| scritto da Daniele alle ore 15:53 |
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| JTM: se dico: il tuo italiano è "ottimo", evidentemente ciò vuole dire che HO un alto concetto della tua padronanza linguistica (ma lo sai che non ti va mai bene niente di quello che scrivo!!!) Grazie per la segnalazione di "Madre Nera" di Davidson: provvederò presto all'acquisto. Ciao |
| scritto da adbon alle ore 14:59 |
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| 'E la prima volta che succede nella storia di questo afrik.blog. Ho appena ricevuto, via telefono, un commento "audio", da parte di un mio amico e compaesano, che vive in Italia. Teneva a fare complimenti sia al libro "Società africane" che al mio post. Poi, teneva a segnalarmi la circostanza nella quale molti anni fa ha incontrato un certo Basil Davidson, di cui fin qui conserva una gran bella idea. jtm
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| scritto da Jtm alle ore 13:35 |
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| Daniele. Last but not least: un'altro preggio di questo libro curato da te e dal tuo collega Giancarlo Quaranta sta proprio in quelle pertinenti indicazioni bibliografiche, che si riferiscono ad alcuni temi-chiave secondo me "incontournables" per chiunque vorrebbe interpretare o semplicemente capire meglio le complesse realtà dell'Africa subsahariana di oggi. jtm |
| scritto da jtm alle ore 11:01 |
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| Adbon. Par condicio: visto che secondo te il mio italiano è "ottimo", evidentemente ciò vuole dire che non hai un alto concetto di me! |
| scritto da jtm alle ore 09:48 |
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| Umilissimamente: avete fatto bene a cominciare con un libro di Davidson! Un suo ottimo testo, disponibile in italiano, è: "La civiltà africana", edito da Einaudi. Ci ha dato molti spunti per elaborare e approfondire alcune tesi presenti nel libro "Società africane" (ad esempio, sulle dinamiche moderne in Africa, sulla politica anti-urbana del colonialismo, sulle élite africane, sul valore spirituale delle religioni tradizionali africane, ecc.). Grazie a voi della lettura e grazie a te, jtm, di tanta attenzione. |
| scritto da Daniele alle ore 09:26 |
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| mi fa piacere conoscere la (buona) tua opinione sul libro di D.
Ciao
(ps: il tuo italiano è ottimo, credimi) |
| scritto da adbon alle ore 08:50 |
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| 1) Tutta la colpa è mia: avrei dovuto scrivere questo post qualche giorno prima! Comunque hai raggione di avere già programmato di comprare anche questo libro, che è pieno di spunti per utili discussioni. 2) Di Basil Davidson ho letto solo "Madre Nera", versione italiana del "Black Mother", un libro che in me ha lasciato tracce. jtm |
| scritto da jtm alle ore 03:24 |
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| Sono passato in libreria pochi giorni fa, con l'intento di comprare un libro sulla storia dell'Africa. Tra i pochi libri che mi sono stati presentati, c'era, in effetti, il libro che tu segnali. Quel giorno, scelsi di comprare un libro di Basil Davidson. Ora, dopo la tua "recensione", lo comprerò, lo leggerò e sarà un piacere discuterne. Noto con piacere che uno degli autori del libro è un "collega" blogger africanofilo, il che aumenta la mia curiosità. Saluti! EMD |
| scritto da EMD alle ore 00:32 |
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